venerdì 4 febbraio 2011

Sostenibilità

Dopo il travolgente e precipitoso effetto degli epocali moti al grido di Industrializzazione, Scalata Sociale, Tecnologia e Comunicazione la parola chiave che trascina il mondo sembra affermarsi drasticamente con Economia. Una parola contundentemente acciecante.
Al bivio, ormai da tempo superato, c' era forse l' Economia Sostenibile; una strada raggiungibile, ora, solo con scorciatoie urgenti e altrettanto drastiche. Siccome nell' unico modello a cui la civiltà terrestre può aspirare, è vitale la Sostenibilità in ogni ambito, economico come ambientale, energetico, civico, creativo, formativo, ecc..
eccola la parola che dovrebbe entrare dagli asili, dalle scuole, dal lavoro e, soprattutto tramite i Vecchi Saggi del villaggio, dalla Politica.
SOSTENIBILITA'.
Sostenibilità va affettuosamente a braccetto con Rinnovabilità; ecco perchè il settore energetico è Maestro nel far capire in che modo questa logica sia la chiave di Volta dell' evoluzione. Energia Rinnovabile significa che può andare avanti all' infinito in un ciclo senza dossi artificiali che siano essi di natura ecologica, economica o salutare (".. baciare..", direbbe un mio caro, ".. spry .. ").
Ma anche il settore ambiente è lì che aspetta. Se Sostenibilità vuol dire CICLO, gli urli lanciati dai rifiuti urbani ci richiamano al fatto che si è in tanti ed in inarrestabile aumento; e quando non si riesce a sostenere la propria demografia non si può essere meglio di formiche e termiti che iniziano ad estinguersi per il sovraffollamento nelle loro comunità. Anche qui le soluzioni Sostenibili sarebbero già a disposizione.
E l' economia ? Come può un economia funzionare a lungo termine se non fa altro che spremere e pompare ricchezza sempre dallo stesso limone senza mai rimeterla in circolo; il collasso è inevitabile, logique ma reversibile.
Basterebbe adottare ogni volta la condotta più utile e conveniente per la collettività, fare le Giuste scelte politiche, compiute da una politica ovviamente Sostenibile. Una Politica che non pensi solo al breve terminte, ma che ostenti Amor di Patria con prospettive lungimiranti per occuparsi anche di futuro, prossimo o remoto chessìa ..
.. quello di tutti intendodìre

lunedì 31 gennaio 2011

Il Maschio Alfa

Fortuna è che la politica non sia tutto.
Si perchè attorno ad essa ruota un mondo assatanato, arrapato e dagli occhi iniettati di sangue. E stiamo parlando dei nostri Vecchi Saggi. Il meglio di cui dispone, fino a prova contraria, la fetta più geniale e lungimirante della nostra società.
Eppure tale prova-contraria viene palesemente e perpetuamente agitata sotto il quotidiano sguardo collettivo: e questo è bene.

Perchè ci si scanna e ci si mozzica, non per la sopravvivenza ma per occupare poltrone con culoni sempre più flaccidi (escludendo certamente quello della Minetti) adesivizzati con un nuovo supermastice indelebile ?
Perchè investi gli sforzi di un' intera esistenza solo per per inebriarti della sensazione di essere superiore a qualcuno? Mica dovrete litigare per forza, che devi essere più forte tu.
Perchè rinunciare a sonni tranquilli e ad una coscienza sopportabile?
Per una vita più agiuata?
Non sarebbe più agiuato dormire la notte?
La risposta si vuol celare dietro quel palese universo interiore che, quasi totalmente, ci accomuna al resto del mondo animale ed alla sua splendidamente atroce natura.
La supremazia sul prossimo non è, in natura, un atto gratuitamente violento .
Essa svolge un fondamentale ruolo nella continuazione di una specie, quando essa vive in branco, ed alla sua evoluzione. Il compito primario è la sopravvivenza della spece verso forme sempre migliorate.
Tra i leoni la femmina si occupa di tutto mentre il maschio deve pensare ad essere, tra i disponibili, il geneticamente migliore e di essere abbastanza in forma e salute da poterlo dimostrare battendo i maschi inferiori. Il lupo deve esserlo anche per accudire la famiglia, e contribuire con successo alla caccia. E' solo ed esclusivamente in tale meccanismo che si manifesta l' evoluzione delle specie. In un branco, avere potere sui simili garantisce l' accoppiamento e la riproduzione dei piùù forti che determinano la sopravvivenza della specie ed il suo adattamento nell' ambiente .
E' fisiologico, quindi, che chi detenga potere lo eserciti (solo) in liturgìe copulative fottendo più che può e assecondando i dettami della foresta. Questo lo apparenta in tutto all' animale, rendendolo ... più naturale.
L' infausto compito di celebrare il migliore è affidato alla femmina. Nel campo umano la donna si è molto evoluta riuscendo a pesare uno sciame di parametri con nuvole di variabili, nella scelta del partner. Fortuna perchè è il compito più importante in natura. Ecco perchè un cucciolo di donna deve essrere accudito e tutelato in questo delicato percorso e nessuno deve permettersi di approfittare dell' assenza di un tutore che non abbia colmato il vuoto di un cervello assente con 1 Kiloemmezzo di merda. Un magico e meraviglioso girotondo che, come tutte le forme di violenza, può essere per un minore un pericoloso e insidioso vortice che produce danni certi al giovine e al genere umano intero. Gli eventuali responsabili? In prigione.
Si, perchè la direzione degli Umani è tutt' altra: essi hanno la loro scintilla e si distinguono per fantasia, creatività, comunicazione, forza d'amare, solidarietà, sballo, ambizione.
Essi non vogliono che la selezione naturale lasci sopravvivere solo il più ricco o il più delinquente, anche perchè non sarebbe matematicamente sostenibile.
Loro vogliono cambiare il mondo, a piccoli passi ma cambiarlo sempre in meglio;
sognano l' Eden: un paradiso in cui ci sarà sempre qualcosa da governare per chi saprà e amerà farlo e dove i loro cuccioli possano crescere felici e al sicuro.
Sono i soliti esagerati.

martedì 18 gennaio 2011

Chiudi gli occhi e non ci pensare .


Proibizionismo.
Forse, per parlarne, è sbagliato attendere che "i tempi siano maturi". Ci si aspettava forse che il buon senso si lasciasse trasportare dall' intelligenza civica e dalla forza delle esperienze storico/geografiche. Ma a quanto pare queste sono tutte qualità in via d' estinzione e allora non ci rimane che riflettere.
Al contrario di quello che il proibizionista, se pur in buona fede, vuole propagandare, creare leggi oppressive non significa minimamente essersi occupati di un determinato tema, ma equivale proprio a ficcare la capoccia sotto la sabbia per non parlarne più.
Mettersi, ad esempio, una benda sugli'occhi e, così ciecamente, regalare all' illegalità un mercato come quello delle sostanze stupefacenti, è un palese rifiuto del voler regolamentare e combattere ciò che si ritiene una piaga giovanile e che andrebbe assolutamente controllata. Perchè questo è il risultato: una grossa minaccia per i giovanissimi che diventa il più fiorente giro d' affari in sinergìa con un mondo disonesto, pericoloso e, molto spesso, violento.
L' ultima genialata legislativa ( legge 49/2006), ad esempio, aumentando la dose ritenuta ad uso personale di eroina e cocaina, tra le più pericolose in assoluto ma con la "quotazione" sulla piazza in netto calo nell' ultimo decennio, lascia invariata quella dei cannabinoli (derivati della canapa), col prezzo in lieve salita, i quali, però, vengono collocati incoscentemente nella medesima tabella. Semplice cecità o demente imbecillità ?
Lo sfortunato bambino di 13'anni che sperimenta lo spinellino, viene ghettizzato nella stessa gabbia sociale di quegli sfigatissimi che si bucano, pippano, calano, rubano, spacciano e/o si prostituiscono. Pericoloso, molto pericoloso. Credo che occorrerebbe un controllo totale e specifico di questo disastro che stiamo lasciando in eredità. Chi rifiuta di considerare ciò e, a memoria, recita "dal fumo si passa al buco" viene posto anch'egli, suo malgrado, con il testolino lavato e risciacquato, sotto mezzo metro di sabbia, perchè non sà che chi si buca si sente colpevolmente monocoglione se non convince qualcuno a farlo con lui, anche perchè è così che lui ha iniziato ed è così che funziona sin dall' alba di quel proibizionismo che fa piazzare allo stesso valore dei metalli più preziosi un prodotto che costerebbe come la rucola.
Intervistando anziani/issimi contadini umbri, ho scoperto che, quando l' Italia era grande esportatrice di canapa, la parte vegetale della pianta veniva fumata da chi non poteva permettersi il tabacco ("..il tabacco dei poveri") e sicuramente nessuno di loro è mai passato al buco. Sino agli anni '40 lo Stivale era anche sublime e potente esportatore dei migliori mieli del mondo, perchè le api non temevano alcun pesticida, diserbante o concime chimico, ad immenso dispetto delle multinazionali dell' industria chimica.
Funzionava così:
la canapa, in una divina simbiosi rispettosa dell' ambiente, veniva coltivata in rotazione alle colture di frumento e cereali per reintegrare i nutrienti della terra dei campi (risparmio dei concimi di sintesi). Alle nostre latitudini la canapa trova un habitat ideale e il campo ne veniva ricoperto in maniera forestale, impedendo la fioritura di qualsiasi altro vegetale sul suolo (risparmio di diserbanti). Dopo la mietitura, il campo veniva visitato da frotte di uccelli attirati dai semini residui, assai nutrienti e tremendamente invitanti per i golosi volatili, i quali estinguevano batteri e parassiti eventualmente presenti nell' agro (risparmio di pesticidi, antibatterici ed antiparassitari). Normale processo che oggi verrebbe definito eco-compatibile, sostenibile, rinnovabile ...
In più di 70'anni questo proibire ha solo allettato i giovani più o meno trasgressivi, con grande godimento ed ingrasso di ogni singolo strato della criminalità organizzata (Ma-fia) con oltre 100G€/anno solo in Italia, senza contare i 430G€/anno resi all' industria chimica agraria e non considerando i proventi delle petrolifere e petrolchimiche che temono la canapa per i suoi preziosi derivati che potrebbero sostituire, in modo eco-sostenibile, petrolio, plastiche, fibre sintetiche, olii, combustibili in genere e alcuni medicinali di sintesi. I nostri pargoli sono impotenti e trascurati di fronte a tutto ciò.
Forse tirar fuori la testa dalla sabbia e farci un bello shampo potrebbe riscattare decenni di ignorante minchioneria per non restare in quella posizione inflittaci per favorire il perpetuo ed infinito coito che ci abusa debilitando, ogni giorno che passa, la nostra lucidità: altro che psicotrope.
I paesi che hanno sperimentato la legalizzazione hanno statistiche di consumi, dipendenza e decessi per droga che ci umiliano di molte lunghezze su tutti i fronti, controllando tale piaga e sfruttando un assai lucruoso turismo inventato dal nulla.
Quel Saggio diceva: "senza i fessi non campano i dritti !"
Ma può il fesso passare dalla parte del dritto ?